I momenti della giornata di ognuno di noi sono caratterizzati da diversi modi di comunicare in funzione di dove siamo e sopratutto con chi siamo.
Quando in bar beviamo un caffè probabilmente scambiamo qualche battuta con la persona al banco o con qualche avventore. Cose semplici… opinioni sul tempo che fa, o che farà, le ferie appena trascorse, una battuta scherzosa su politica o calcio per poi chiudere il discorso velocemente per scappare in ufficio.
Al lavoro con i nostri colleghi invece, discuteremo con analisi e riflessioni inerenti al nostro lavoro, magari riferendosi a qualche concorrente oppure su qualche novità del nostro settore. Un linguaggio ben diverso rispetto a quello usato in bar, maggior specializzazione nei vocaboli e nei concetti e una grado di approfondimento più elevato adatto ai nostri interlocutori e alla situazione in cui ci troviamo.
Infine se siamo fortunati e abbiamo abbastanza tempo forse riusciamo a raccogliere un po’ di pensieri e costruire un concetto più solido e articolato.
Esiste un rapporto tra questi luoghi e momenti fisici e i luoghi e momenti virtuali di internet?
Se Linkedin posso pensarlo collegato al nostro lavoro, posso pensare a Facebook collegato al bar?
E un blog come luogo per mettere giu’ uno scritto che contenga concetti più strutturati?
E’ divertente pensare a questi traslazioni della vita reale alla vita virtuale e anche un po’ esagerato. Ma visto che mi diverte continuiamo
Posso dire che in bar entriamo spesso affermando che la giornata è particolarmente bella, o brutta, o commentando una notizia di un giornale, o inserirmi in uno scambio di battute sulla politica. La similitudine con quello che si scrivono gli utenti di facebook è molto spinta, tutti gli utenti hanno amici che scrivono proprio queste cose nel loro profilo non è vero?
Il discorso regge anche per Linkedin. Questo socialnetwork si sta proponendo come l’alternativa di facebook a livello professionale, quindi le informazioni personali sono quelle lavorative, e i gruppi di interesse e discussione sono sempre orientati al mondo business. Ecco quindi che qui le discussioni, sempre come la vita reale, assumono una corposità e spessore maggiore.
Quindi Facebook è il bar, Linkedin il posto di lavoro… e Twitter? Questo strano socialnetwork utilizza un linguaggio veloce e con molti tag viene quasi sempre utilizzato per commentare una notizia, una pagina, un link del web. Volendo posso paragonarlo ad un gruppo di amici che si scambiano piccole impressioni su qualcosa che hanno visto o letto citando titoli e ricorrenze.
Anche il blog come abbiamo visto rappresenta un momento di riflessione ormai sempre più raro nel mondo superficiale e sfuggente di internet.
Il successo di questi strumenti e luoghi è dettato proprio da questa caratteristica? L’assimilazione in un momento delle nostre giornate in un momento social?
Non soprende quindi la possibilità, un domani, di twittare/chattare o qualsiasi altra cosa sarà’ sul divano davanti alla tv trasponendo il commento da fisico a virtuale. Anzi il divano social é gia’ tra noi


