Spesso penso a Apple come azienda realmente innovativa e le ragioni non stanno nelle caratteristiche tecniche dei device o sistemi operativi.Stanno nei concetti che ha saputo introdurre a livello commerciale nel mercato tecnico e sterile dell’informatica.
Il concetto che i prodotti mac siano più facili da usare e sicuramente più belli esteticamente viene coniugato con un altro sentire popolarmente, per quanto talvolta infondato e grossolano, cioè che le cose di qualità si pagano di più.
Magari potrete sentirvi in perfetta sintonia con questo concetto. Tuttavia si deve precisare che il differenziale nei costi dei prodotti Apple è assolutamente percepibili anche sui device di marche blasonate e la recente virata su tecnologie Intel rende questo scostamento nei prezzi esclusivamente imputabile alla potenza commerciale del Brand Apple.
Questa attenzione al pubblico ha dato enormi frutti nell’azienda di Jobs, basti pensare a Itunes, o agli Ipod e naturalmente l’Iphone e ultimo l’Ipad.
Ecco quindi il cambiamento: qualche anno fa Apple era una azienda che trovava il nocciolo duro della proprio esistenza nell’ambito professionale, grafica, tipografia audio e video. Qualsiasi studio professionale o azienda che lavorava in questi ambiti usava Apple.
E’ quindi anche fece la sua comparsa anche l’hardware e software dedicato alla condivisione e protezione degli stessi come i server e nella fattispecie la famiglia Xserve.
E’ notizia di qualche giorno fa che Apple rinuncerà alla produzione e al supporto degli Xserve, abbandonando di fatto il segmento professionale o almeno una parte di esso e si concentrerà sulla parte client, magari irrubustendola con un sistema operativo specifico ma sempre da usare su desktop.
Aziendalmente il comportamento si comprende benissimo, ora che ci sono altri player nel mercato degli smartphone e dei tablet, Android su tutti, mentre RIM con i suoi blackberry domina la parte corporate ha senso per Apple concentrare energie e risorse nel mercato che più gli dà risposta e successo commerciale.
Si passa però da un concetto nel Brand molto diverso, ora Apple è una azienda innovativa ma i loro prodotti servono sempre meno per lavorare e sempre di più per uso personale e domestico.
Nel nuovo mercato consumer le dinamiche sono molto diverse ad esempio la velocità del refresh tecnologico dei dispositivi (già si parla di un ipad2 per il 2011) la concorrenza degli altri player porterà a spingere ancora di più sulla parte consumer tempi e risorse distogliendosi dalla parte che produce meno utili (Mac?)
Sulla parte consumer Apple è arrivata sulla musica, sulla tv, sull’utilizzo di internet, sul cinema e sui libri. Con l’ipad e l’iphone si sta avvicinando pesantemente ai videogiochi per giocatori casuali.
L’azienda che maggiormente deve temere l’Apple non è Microsoft, o Google o RIM ma è la SONY in quanto il mercato dove agiscono è esattamente lo stesso.
